OpenAI lancia Dots: agenti AI sempre attivi su GPT-6 Astra

OpenAI ha presentato dots al DevDay del 29 settembre. Ecco cosa fanno, quali piani li includono e perché in Europa il Pro resta escluso.

30 settembre 2026 16:04
OpenAI lancia Dots: agenti AI sempre attivi su GPT-6 Astra - OpenAI
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OpenAI ha presentato dots il 29 settembre 2026 al DevDay di San Francisco. Sono agenti che lavorano di continuo per conto dell'utente, anche a chat chiusa, con un computer cloud e un browser propri. Girano su GPT-6 Astra, il modello di punta dell'azienda, e secondo il post di lancio di OpenAI si collegano a oltre 4.000 app tramite plugin.

Il rollout è graduale e l'accesso può richiedere alcuni giorni per raggiungere ogni account. Nel piano Pro i dots sono attivi solo fuori da Spazio Economico Europeo, Svizzera e Regno Unito, quindi non per gli abbonati italiani. Il piano Business Premium li include in tutte le regioni ChatGPT supportate, mentre per Enterprise esiste una beta, spenta di default, che l'amministratore del workspace deve attivare.

Come lavora un dot e chi decide cosa può fare

Ogni dot dispone di un computer cloud separato da quello dell'utente, con browser e app collegate. L'utente può aprirlo in qualsiasi momento per controllare il lavoro svolto. L'accesso al computer locale è facoltativo e parte disattivato. Per entrare nei siti supportati il dot usa password salvate senza esporle al modello, dichiara OpenAI.

Si comunica con il dot da ChatGPT su desktop, web e mobile, oltre che da Slack e Teams. Il dot si crea solo dall'app desktop o dal browser desktop, non da mobile. L'utente può telefonargli da ChatGPT, mentre al lancio il dot non può avviare chiamate verso l'utente. I messaggi di testo sono una beta limitata agli abbonati Pro negli Stati Uniti.

Quando non riceve richieste, il dot fa "ricerca proattiva", cioè consulta le app collegate con connessioni in sola lettura. Non può inviare messaggi né modificare contenuti. Le azioni che toccano account o condividono dati passano da un controllo automatico rispetto alle istruzioni dell'utente, e i compiti sensibili, come cambiare una password, restano sempre all'utente. Le regole personalizzate prevedono quattro comportamenti, dall'azione senza chiedere al passaggio di mano. OpenAI avverte che i dots possono sbagliare e invita a rivedere il lavoro importante.

Piani inclusi, limiti d'uso e cosa arriva dopo

Il primo dot è incluso in Pro e Business Premium senza costo aggiuntivo, con una quota di lavoro intensivo a limiti estesi per il primo mese. Le conversazioni con il dot non contano nei limiti d'uso di ChatGPT, mentre i compiti che avvia in Codex o ChatGPT Work sì. Dot aggiuntivi e maggiore velocità o volume mensile sono previsti in futuro, senza un prezzo comunicato.

Per le aziende OpenAI mostra in anteprima i dots specialistici, con identità, credenziali e accesso ai sistemi assegnati dall'organizzazione. Partono con pilota mirati, dove ingegneri di OpenAI definiscono le responsabilità di ciascun dot, e con un'integrazione in lavorazione nei controlli Agent 365 di Microsoft. Le aree citate dall'azienda sono approvvigionamenti, fatture, email marketing, assistenza clienti e contratti commerciali. Chi segue la sicurezza degli agenti con accesso agli account aziendali trova altri approfondimenti su agenti IA e sicurezza su systemscue.it.

Restano non confermati la data di arrivo per i Pro europei, che OpenAI indica solo come estensione "a breve", il prezzo dei dot aggiuntivi e le prestazioni su compiti reali. Finora esistono soltanto le dimostrazioni e gli esempi forniti dall'azienda. Aggiornato il 30 settembre 2026, ore 14:53.

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