Cybersecurity

Cyberattacco alle celle frigo del sangue in Francia

Tre siti dell’EFS colpiti tramite un fornitore, celle del plasma riprogrammate da remoto. Gli allarmi hanno salvato le scorte.

04 novembre 2026 16:33
Cyberattacco alle celle frigo del sangue in Francia - Canva
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Nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 novembre 2026 un attacco informatico ha manomesso i sistemi che sorvegliano e regolano a distanza le celle frigorifere di tre siti dell'Établissement français du sang (EFS), l'ente pubblico che raccoglie e distribuisce il sangue in Francia. Gli attaccanti sono entrati attraverso un fornitore esterno di impianti frigoriferi. Nel comunicato diffuso dall'EFS il 3 novembre l'ente dichiara che non è andato perso nessun prodotto sanguigno e che raccolte e consegne agli ospedali proseguono.

Il dato più ripreso, una temperatura di 110 °C al posto dei -30 °C abituali, arriva dal settimanale Le Canard enchaîné e non compare nel comunicato dell'ente. Quel valore indica la consegna inviata agli impianti, cioè la temperatura richiesta al regolatore; quella effettivamente misurata nelle celle non è stata comunicata. Gli allarmi hanno segnalato la risalita e un tecnico reperibile è intervenuto durante la notte. Il ministero della Salute francese parla di nessuna conseguenza operativa.

Come gli attaccanti hanno cambiato la consegna delle celle

Le apparecchiature colpite sono le centraline di supervisione del fornitore, che leggono la temperatura delle celle e la impostano da remoto. Gli attaccanti hanno alzato le soglie di temperatura e quelle di sbrinamento, il breve ciclo di riscaldamento che scioglie il ghiaccio sull'evaporatore. Il settimanale indica come fornitore la società Coolworld, incaricata della manutenzione di container di stoccaggio dell'EFS soprattutto in Borgogna-Franca Contea. L'ente non ha confermato né il nome né la regione.

Tra la consegna e la temperatura reale c'è di mezzo l'inerzia termica, perché una cella piena di sacche già congelate si scalda lentamente anche a compressore fermo. Il margine però è stretto. La guida europea alla preparazione degli emocomponenti del Consiglio d'Europa prevede la conservazione del plasma fresco congelato a -25 °C o meno, pochi gradi sopra il regime normale delle celle. La temperatura massima raggiunta non è stata resa pubblica, e per precauzione le scorte sono state trasferite in altri impianti.

Le celle contengono plasma congelato per le trasfusioni, campioni conservati dall'EFS e plasma destinato al frazionamento, il processo industriale che ne separa le proteine per produrre farmaci plasmaderivati come albumina e immunoglobuline. Non risultano dati sottratti né cifrati, e nessun gruppo ha rivendicato l'attacco.

Lo stesso bersaglio dei supermercati di ottobre

Lo schema ricalca l'attacco ai frigoriferi dei supermercati francesi della notte tra l'11 e il 12 ottobre, quando centinaia di punti vendita di Intermarché, Coopérative U, E.Leclerc e Monoprix hanno trovato banchi e celle in riscaldamento. Il CERT-FR, la squadra di risposta agli incidenti dell'agenzia nazionale ANSSI, ha poi pubblicato un'allerta sulle compromissioni dei regolatori frigoriferi esposti su internet, che cita i controllori Danfoss delle serie AK-SM e AK-SC e i supervisori XWEB di Copeland e Dixell. L'agenzia ritiene probabile che le campagne siano ancora in corso.

L'allerta chiede di togliere le interfacce di gestione dall'esposizione diretta a internet, di raggiungerle solo attraverso una VPN (una rete privata virtuale cifrata), di aggiornare il firmware, sostituire le password di fabbrica e controllare gli account esistenti. Il produttore delle centraline usate dall'EFS non è noto, e nessuna autorità ha finora collegato questo episodio alla campagna di ottobre.

Le squadre dell'EFS lavorano con il ministero della Salute e con l'ANSSI. Le apparecchiature colpite sono state riprese sotto controllo o messe fuori servizio, e la sorveglianza delle temperature è stata estesa a tutte le celle dell'ente. Restano senza conferma ufficiale l'autore dell'attacco, la via d'accesso al fornitore, il nome della società coinvolta e la temperatura massima raggiunta.

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