Anonymous: attacco al PD

Anonymous Italia torna alla carica, questa volta prendendo di mira il Partito Democratico. Domenica 6 Ottobre è comparso sul blog del gruppo un post in cui si annunciava di aver violato i siti di alcu...

08 ottobre 2019 21:18
Anonymous: attacco al PD - Anonymous colpisce il PD. Credits: Wired.it
Anonymous colpisce il PD. Credits: Wired.it
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Anonymous Italia torna alla carica, questa volta prendendo di mira il Partito Democratico. Domenica 6 Ottobre è comparso sul blog del gruppo un post in cui si annunciava di aver violato i siti di alcune sedi locali, (quasi) tutte in Emilia Romagna.

Ad essere stati hackerati sono i database delle sedi del partito, che hanno rivelato dati riguardo i tesserati e gli iscritti.

L'attacco

PD Rimini, PD Parma, PD Reggio Emilia, PD Piacenza, più PD Empoli e i Giovani Democratici dell'Emilia Romagna. Questi i siti vittima dell'attacco di Anonymous Italia, causando la pubblicazione di ben 220 database del partito. Ad essere presi di mira sono stati coordinamenti provinciali e regionali. Non sono solo i tesserati ad essere stati colpiti: nei database ci sono infatti anche informazioni di aziende vicine al gruppo politico.

Il tweet di anonymous.
Il tweet di anonymous.

Il tweet di Anonymous Italia.A renderlo noto prima di tutti è stato Nicola Vanin, Data Governance e Information Security Senior Manager di TIM, con un post su LinkedIn, per il quale è stato criticato da alcuni in quanto avrebbe "pubblicizzato" il data breach.

Il modo in cui Anonymous è riuscita ad ottenere i dati sarebbe stato una SQL Injection, partendo da index.html?idpg=(PAYLOAD). Che cosa ci dice questo? Che non è stata effettuata nessuna "sanitizzazione" della stringa di input, operazione necessaria per evitare questo tipo di attacco. Ciò significa che presumibilmente non sono mai stati effettuati penetration test, e anche che le tecnologie con cui lavorano sono obsolete.

I dati pubblicati da Anonymous

Sul loro blog gli hacker della divisione italiana hanno lasciato spazio ai dati più che alle parole, riportando i link ai Privatebin contenenti i dati in chiaro ottenuti.

Tra questi ci sono i dettagli di vari pagamenti (ordinante, beneficiario, importo...) ma anche informazioni personali dei tesserati: numeri di telefono, indirizzi, email, data e luogo di nascita, e così via. Dati estremamente sensibili che potrebbero causare molti problemi alle vittime.

I database colpiti non sono però solo quelli del Partito Democratico: sono state 220 in tutto le banche dati violate. La società Antherica, ad esempio, figura più volte nella lista di database disponibili, raggiunti a partire da quelli del PD. Alcuni utenti dei quali i dati sono stati resi noti hanno email di altre società, quali CNA Servizio Estero, Alpiq e Società Cattolica di Reggio Emilia.

L'elenco dei database disponibili.
L'elenco dei database disponibili.

Un danno enorme, sia per l'immagine del partito che soprattutto per gli iscritti e i simpatizzanti i cui dati sono ormai alla mercé di tutti.

"Non abbiamo le risorse o conoscenze di contabilità. Lasciamo altri a trarne le conclusioni."

, dicono gli Anonymous. E se qualcuno volesse trarre conclusioni, di materiale ne avrebbe a bizzeffe. Non sta a noi però esporci su temi contabili e in questo caso politici. Ma una piccola nota informatica la possiamo fare: un varchar 255 per una data? Davvero? ...

La tabella iscrizionipder. Credits: open.online.it
La tabella iscrizionipder. Credits: open.online.it

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