We Make Future 2025: da Bologna un ponte tra innovazione tech e futuro digitale inclusivo

Anche quest'anno, dal 4 giugno, CUENEWS prenderà parte all’edizione 2025 di We Make Future a Bologna. Attraverso i suoi corrispondenti, la redazione seguirà da vicino l’evento per raccogliere analisi...

A cura di Carlo Denza Carlo Denza
14 maggio 2025 12:00
We Make Future 2025: da Bologna un ponte tra innovazione tech e futuro digitale inclusivo -
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Anche quest'anno, dal 4 giugno, CUENEWS prenderà parte all’edizione 2025 di We Make Future a Bologna. Attraverso i suoi corrispondenti, la redazione seguirà da vicino l’evento per raccogliere analisi approfondite e contenuti esclusivi, che saranno poi pubblicati sulle nostre pagine web. Dalla cybersecurity - con strategie e sfide per proteggere dati e infrastrutture - alle evoluzioni dell’intelligenza artificiale, senza trascurare le tecnologie emergenti e le più recenti innovazioni, CUENEWS offrirà ai suoi lettori un quadro completo delle tematiche affrontate durante la manifestazione.

We Make Future 2025: da Bologna un ponte tra innovazione tech e futuro digitale inclusivo

Un evento globale con radici nel territorio

Il We Make Future, giunto alla sua edizione 2025, si conferma come un punto di riferimento globale per l’innovazione tecnologica e digitale. Con oltre 70.000 partecipanti da 90 Paesi nell’edizione precedente, l’evento mantiene una forte vocazione internazionale senza perdere il legame con il territorio italiano. Bologna, con il suo mix di storia e progresso, diventa il luogo ideale dove passato e futuro si incontrano, creando un ecosistema vibrante in cui startup, aziende tech e investitori collaborano per delineare il futuro dell’industria digitale.

Tra i padiglioni di BolognaFiere, robotica avanzata, soluzioni di realtà aumentata e applicazioni basate su intelligenza artificiale trovano spazio accanto a conferenze e tavole rotonde che affrontano le sfide dell’era digitale. L’evento offre un’opportunità unica per comprendere l’evoluzione dei settori chiave e identificare le tecnologie che plasmeranno il nostro futuro.

Formazione e dibattiti: competenze tecniche e visioni etiche

Il cuore pulsante del WMF sono i suoi stage tematici, dove esperti internazionali affrontano le tematiche più attuali della digitalizzazione. Dalla cybersecurity - con nuove strategie per proteggere dati e infrastrutture - alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella sanità e nell’automazione, ogni intervento contribuisce a costruire una visione più chiara sulle opportunità e i rischi della rivoluzione digitale.

Tra gli appuntamenti principali troviamo l’AI Plenary, che esplora le implicazioni etiche dell’AI con la partecipazione di aziende leader come Microsoft, Google, Lenovo e Intel. Il Machine Learning Stage, invece, approfondisce le ultime frontiere del deep learning e delle applicazioni AI con esperti come Tejas Chopra di Netflix, offrendo una panoramica sulle nuove frontiere dell’automazione e dell’elaborazione dati.

We Make Future 2025: da Bologna un ponte tra innovazione tech e futuro digitale inclusivo

Il Mainstage: idee, musica e innovazione

Oltre ai dibattiti, il WMF offre una ulteriore esperienza con il Mainstage, un’arena dedicata agli incontri con figure di spicco del mondo dell’innovazione e della cultura digitale. Federico Faggin, inventore del microprocessore, condivide la sua visione su etica e tecnologia, mentre giornalisti come Corrado Formigli ed Enrico Mentana analizzano il ruolo dei media nella gestione delle informazioni nell’era dell’AI generativa. Carlo Lucarelli e Nicola Gratteri intrecceranno legalità e narrazione per illuminare le sfide della cybersecurity. E poi, un tocco di riflessione etica con S. Em. Card. Matteo Maria Zuppi, a dimostrazione che il futuro si costruisce con un dialogo inclusivo

Durante le serate, il WMF Music Fest trasforma il Mainstage in un luogo di spettacolo e sperimentazione. Il 4 giugno, Dardust e BigMama aprono con set elettro-pop travolgenti, seguiti il giorno successivo da La Rappresentante di Lista, che porta sonorità pop-rock sul palco. La chiusura il 6 giugno vede protagonisti Samuel Romano dei Subsonica e la nuova promessa Sarah Toscano. Novità assoluta del 2025 sono le performance di band robotiche e artisti generati da AI, un’esperienza immersiva che esplora l’incontro tra creatività umana e intelligenza artificiale.

We Make Future 2025: da Bologna un ponte tra innovazione tech e futuro digitale inclusivo

Innovazione a 360°: etica, business e tecnologia

L’AI Global Summit del WMF rappresenta il centro del dibattito sulle applicazioni e la regolamentazione dell’intelligenza artificiale. Istituzioni, accademici e aziende leader discutono le implicazioni di questa tecnologia, analizzando sicurezza dei dati, sostenibilità e impatti economici.
Il Koders Fest si focalizza sulla formazione avanzata in cybersecurity e machine learning, con esperti del calibro di Tejas Chopra di Netflix. Sul fronte business, il VC & Open Innovation Fest riunisce investitori come SoftBank ed EIT Digital, facilitando partnership tra startup e corporate per finanziare progetti innovativi su AI applicata alla fintech e al retail.

Oltre i tre giorni: l’impatto duraturo del WMF

Il We Make Future non termina il 6 giugno, ma continua a influenzare il mondo digitale grazie alla piattaforma ibrida.io, che offre formazione continua su cybersecurity e AI.  Secondo Cosmano Lombardo, CEO e ideatore del WMF, «Siamo un ecosistema che trasforma idee in futuro.» Questa filosofia si traduce in iniziative concrete per ridurre il divario digitale e sostenere l’imprenditoria giovanile, con un forte focus su innovazione e sostenibilità.

E' tempo di esserci

Perché esserci nel 2025

Networking con investitori, incontri con pionieri come Faggin e spettacoli all’avanguardia fanno del WMF un appuntamento unico per chi vuole vivere il futuro. Non si tratta solo di una fiera, ma di una piattaforma dove professionisti e aziende possono dare forma alla prossima rivoluzione digitale. In Italia, il futuro ha già un indirizzo: We Make Future 2025.

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