BrainArt: arte, neuroscienze e condivisione al centro del Christmas party di AISLA

Quando la creatività supera i confini del corpo: l’eseprienza BrainArt alla festa di Natale di AISLA.
C’è un momento in cui arte, scienza e solidarietà si incontrano, dando vita a esperienze capaci di cambiare lo sguardo sulla malattia e sulla partecipazione culturale. È quanto accaduto lo scorso 19 dicembre a Milano, durante il Christmas party di AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, evento al quale BrainArt® ha preso parte portando la propria visione: quando la mente continua a creare, nessun limite è definitivo.
All’interno di un percorso multisensoriale, scandito da sapori, suoni e suggestioni curate da chef, bartender e dalla musica di Radio Deejay, l’esperienza ha trovato il suo cuore pulsante in due protagonisti d’eccezione: Davide Rafanelli e Luca Leoni, persone con SLA e figure attivamente coinvolte nella vita associativa.
Due linguaggi, una stessa energia creativa
Stimoli differenti come il gusto e la musica hanno attivato processi interiori profondi, traducendosi in opere artistiche uniche. Attraverso BrainArt®, ciò che normalmente resta invisibile, l’attività mentale, l’emozione, l’immaginazione, ha preso forma, dimostrando come la mente possa continuare a esprimersi con forza e originalità, anche quando il corpo incontra ostacoli complessi.
Le opere nate durante la serata non sono state semplici esiti estetici, ma vere e proprie tracce di esperienza, capaci di raccontare una condizione condivisa: la possibilità di creare oltre i limiti, trasformando la fragilità in linguaggio e relazione.
L’incontro si è così configurato come uno spazio di partecipazione sociale, dove le neuroscienze dialogano con la cultura e la cura si amplia, diventando presenza, ascolto e condivisione. Un momento sentito e autentico, che ha ribadito come l’arte possa essere strumento di inclusione e consapevolezza collettiva.
Per BrainArt®, la partecipazione alla serata ha rappresentato un onore e una conferma del valore di percorsi capaci di unire ricerca, sensibilità e comunità. Un ringraziamento va ad AISLA, per aver reso possibile un’esperienza in cui la creatività diventa ponte tra le persone e le loro storie.
