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Apple presenta iPhone Duo, il primo iPhone pieghevole, da 2.369 euro
Apple presenta iPhone Duo, il primo iPhone pieghevole, da 2.369 euro
iPhone Duo ha un display interno da 7,6 pollici, parte da 2.369 euro e arriva il 23 ottobre. Con lui iPhone 18 Pro ad apertura variabile.
Apple ha presentato iPhone Duo, il suo primo smartphone pieghevole, nel keynote trasmesso da Cupertino alle 19 italiane di mercoledì 9 settembre. Il dispositivo ha un display interno da 7,6 pollici e uno esterno da 5,4 pollici, in Italia parte da 2.369 euro nella versione da 256 GB e arriva nei negozi il 23 ottobre, con preordini aperti dal 16 ottobre. È anche il primo iPhone compatibile con Apple Pencil, supporto che l'azienda ha collocato entro la fine dell'anno.
Nella stessa serata sono arrivati iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, con la prima fotocamera ad apertura variabile montata su un iPhone, insieme ad Apple Watch Series 12, Apple Watch Ultra 4 e AirPods 5. Il modello base iPhone 18 non è stato presentato. iOS 27 viene distribuito lunedì 14 settembre. Era il primo keynote con John Ternus nel ruolo di amministratore delegato, dopo lo spostamento di Tim Cook alla presidenza del consiglio di amministrazione.
Come è costruito il primo pieghevole di Apple
La scocca è in titanio grado 5 lucidato a specchio, con la copertura della cerniera stampata in 3D. La cerniera, descritta da Apple nel comunicato di lancio di iPhone Duo, è composta da oltre 100 componenti e sostiene il centro del pannello per tenerlo piatto quando il telefono è aperto. Il display interno è protetto da un rivestimento antigraffio e da uno strato di copertura nano-testurizzato in polimero che, secondo i dati dell'azienda, ha una rigidità superiore del 40% rispetto ai materiali usati abitualmente nel settore.
Sopra e sotto il pannello pieghevole ci sono due vetri ad alta resistenza, con adesivi che lasciano scorrere gli strati uno sull'altro per scaricare lo stress da piegatura, e una piastra in titanio alla base. I due schermi hanno lo stesso rapporto d'aspetto, quindi i contenuti si ridimensionano in proporzione passando da uno all'altro, e raggiungono 3.000 nit di luminosità di picco. Al posto del Face ID c'è il Touch ID nel tasto laterale, che permette di autenticarsi allo stesso modo con il telefono aperto o chiuso. La resistenza dichiarata è IP68.
Dentro c'è il chip A20 Pro, prodotto con processo a 2 nanometri e montato anche sui 18 Pro, collegato a una camera di vaporizzazione dedicata che dissipa il calore. Apple dichiara prestazioni sostenute superiori del 35% rispetto a iPhone 17 Pro, un dato dell'azienda che nessuna misura indipendente ha ancora verificato. L'alimentazione arriva da due batterie, una per lato, gestite come una sola, con 31 ore di riproduzione video dichiarate sul display interno e 44 ore su quello esterno. Il telefono è solo eSIM in tutti i mercati, quindi serve un operatore che supporti la SIM digitale.
L'apertura variabile sui 18 Pro e cosa resta fuori dall'Europa
La novità hardware degli iPhone 18 Pro è l'apertura variabile sulla fotocamera principale da 48 MP. Sei lamelle tagliate al laser si muovono per cambiare il diaframma, che passa da ƒ/1.48 nelle scene buie a ƒ/4 quando serve più profondità di campo, per esempio per tenere a fuoco anche le persone in fondo a una foto di gruppo. Il meccanismo è fisico, mentre lo sfocato della modalità Ritratto resta calcolato in software, e i quattro valori si possono impostare a mano dall'app Fotocamera. Apple ha aperto agli sviluppatori un'API per governare la stessa escursione dalle app di terze parti.
Il resto degli interventi riguarda il chip e la gestione del calore. La camera di vaporizzazione ha tre volte la superficie di quella del 17 Pro e, sempre secondo i numeri dell'azienda, porta a un guadagno fino al 40% sulle prestazioni sostenute, cioè quelle che il telefono mantiene dopo diversi minuti di carico continuo. L'autonomia dichiarata sui modelli solo eSIM arriva a 36 ore di riproduzione video sul 18 Pro e 45 ore sul Pro Max. Debutta anche Apple Reference Image, che firma i dati del sensore allo scatto e produce un'immagine di riferimento non modificabile, utile a dimostrare che una foto non è stata alterata.
Per chi compra in Italia contano due limitazioni scritte nelle note del comunicato. Siri AI, la nuova versione dell'assistente, non sarà disponibile nell'Unione Europea al lancio su iOS, e altrove parte comunque in beta e in inglese, con francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo attesi in ottobre. L'italiano non compare nella prima ondata. La cattura in modalità Reference non sarà attiva al debutto nell'UE, mentre resta possibile sviluppare e visualizzare le immagini di riferimento.
I listini italiani partono da 1.489 euro per iPhone 18 Pro da 256 GB e da 1.639 euro per il Pro Max, con preordini dal 12 settembre e disponibilità dal 18. iPhone Duo arriva a 3.869 euro nel taglio da 2 TB. Apple Watch Series 12 parte da 459 euro, Apple Watch Ultra 4 da 909 euro e AirPods 5 da 149 euro, con disponibilità dal 18 settembre. I prezzi in euro sono quelli pubblicati da Apple al termine dell'evento, aggiornati alle 21.40 del 9 settembre.
Domande frequenti
Quando arriva iPhone Duo in Italia e quanto costa?
I preordini aprono il 16 ottobre e la disponibilità nei negozi comincia il 23 ottobre. Il prezzo di partenza è di 2.369 euro per la versione da 256 GB e sale fino a 3.869 euro per quella da 2 TB. Il telefono esce con iOS 27.1 già installato ed è venduto in due colori, star white e night sky.
Siri AI funziona in Italia con iOS 27?
No. Apple ha scritto nelle note dei comunicati che Siri AI non sarà disponibile nell'Unione Europea al momento del lancio su iOS, iPadOS e watchOS, e che restano fuori anche le funzioni che dipendono da Siri AI. L'azienda dichiara di stare lavorando a una soluzione. Le altre funzioni di Apple Intelligence in italiano restano attive.
Quest'anno esce un iPhone 18 senza la sigla Pro?
Apple non lo ha presentato durante l'evento del 9 settembre e non ha comunicato alcuna data per un modello base. Al momento la gamma nuova comprende soltanto iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone Duo. Su un eventuale modello standard non esiste nessuna informazione ufficiale dell'azienda.