Addio WhatsApp, lo Stato ti obbliga ad usare solo questa | È l’unica piattaforma di messaggistica consentita: vogliono controllarti

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Addio per lei (canva.com) - www.systemscue.it

Imposto l’uso obbligatorio dell’app messaggistica: addio a WhatsApp & co, cresce il pressing sulle comunicazioni private. 

La comunicazione digitale ha trasformato e cambiato per sempre le relazioni interpersonali, le dinamiche lavorative e, in particolare, le interazioni con le istituzioni pubbliche e sociali.

App come WhatsApp, Telegram e Messenger hanno reso i rapporti immediati e senza confini, eliminando distanze e ostacoli. Fra l’altro, con le evoluzioni di sviluppo apportate dei programmatori di Meta, adesso queste fungono quasi da blog virtuali continui, in cui tutti, anche le più alte cariche politiche, sono partecipi.

Tuttavia, la gestione degli strumenti di comunicazione va oltre la semplice tecnologia, toccando anche aspetti politici e di sicurezza. Lo abbiamo visto negli Stati Uniti per ciò che concerne i limiti di accesso a Tik Tok.

In ulteriori parti del mondo, la libertà di utilizzare queste piattaforme è vista addirittura come potenziale minaccia e la risposta delle autorità si traduce in normative rigorose, spesso percepite come un’invasione della privacy dei cittadini.

Restrizioni sempre più forti

Come riportato da HD Blog, la Russia ha scelto di intraprendere un cambiamento significativo nel settore della messaggistica istantanea. È stata infatti resa obbligatoria l’installazione di MAX, l’app di messaggistica governativa, che diventerà l’unica piattaforma ufficiale autorizzata. Questa iniziativa segna la fine dell’uso di servizi di comunicazione molto noti come WhatsApp e simili, che non saranno più fruibili liberamente nel paese.

Le ragioni alla base di questa decisione includono il desiderio del governo di avere un controllo maggiore sulle comunicazioni, limitando l’impatto delle piattaforme estere e aumentando la sorveglianza interna. L’app MAX, creata e gestita dallo stato, sarà quindi l’unico mezzo consentito, con l’intento di garantire sicurezza e sovranità digitale. Tuttavia, per molti esperti, tale misura è estremamente controversa, soprattutto considerando le sempre più crescenti limitazioni in materia di diffusione dell’informazione giornalistica libera che sembrerebbero investire il paese.

MAX app
Obbligatoria (livemint.com) – www.systemscue.it

Domande e dubbi

L’introduzione di un sistema di messaggistica centralizzato solleva pertanto numerose domande, secondo HD: quali garanzie ci saranno per la protezione dei dati? In che modo cambieranno le abitudini di milioni di utenti abituati a strumenti diversi? E, soprattutto, quale effetto avrà sul diritto alla privacy? Attualmente, non ci sono risposte chiare a queste domande.

Nel mentre Anton Gorelkin, vicepresidente della commissione IT della Duma, avrebbe dichiarato che, a suo avviso, WhatsApp dovrebbe “prepararsi a lasciare il mercato russo“, mentre Telegram è stato addirittuta definito “un’entità che preoccupa lo Stato“. Per quanto così si alimentino dei cliché su quanto la Russia sia una terra dove l’oscurantismo è all’ordine del giorno, sicuramente gli sviluppi saranno da osservare e documentare con grande attenzione.